Basilica di San Giacomo
Bassorilievo Madonna con bambino e anime purganti
La Madonna con Bambino e anime purganti è un bassorilievo marmoreo risalente al XVI secolo e attribuito ad Annibale Caccavello (Napoli, 1515-1570). Della operosità artistica di Annibale Caccavello sappiamo dal “Diario”, un libro dei conti su cui lo scultore annotò tutti i movimenti finanziari relativi alle sue commissioni. Egli lavorò alcuni anni con il suo Maestro Giovanni da Nola nella Basilica e si può ritenere sua la maggior parte dei rilievi raffiguranti episodi storici nel basamento del monumento funebre di Don Pedro de Toledo, che si trova alle spalle dell’altare maggiore.
Questi interventi, unitamente ad altre sue opere analoghe, come quella realizzata con Giovan Domenico d’Auria presso la Basilica di San Pietro ad Aram, lasciano supporre con convinzione che anche la Madonna con bambino e anime purganti sia attribuibile a lui.
L’opera è sempre stata di proprietà della congregazione di San Giacomo; in principio fu custodita all’interno della Basilica, mentre successivamente fu rimossa e ricollocata nel cimitero di Poggioreale, in una cappella di proprietà dell’Arciconfraternita. Qui fu trafugata e rovinata anche se il soggetto principale fu salvato e riportato in anni recenti in Basilica, dove è stato collocato nella “Sala degli atti”.
L’attenzione che l’Associazione Friends of Naples ha ridato alla Basilica e i primi restauri agli altari delle cappelle laterali, hanno portato in Chiesa molti studiosi. Proprio l’occhio attento di questi ultimi ha saputo riconoscere in un sottoscala della Chiesa, alcuni elementi architettonici marmorei attribuibili al Maestro e in grado di ridare unità all’opera.
L’anastilosi dell’icona è stata resa possibile anche grazie all’apporto dei professori Riccardo Naldi, docente di storia dell’arte della Università degli Studi di Napoli L’Orientale e Francesco Esposito docente di restauro della Università di Napoli Suor Orsola Benincasa, specializzati in materiali lapidei e dipinti murali, membri del nostro Comitato scientifico, i quali, dopo aver visto l’opera e visionato i loro archivi fotografici, hanno recuperato una foto del monumento con tutti i suoi pezzi mancanti.
Ad eccezione delle due semi colonne, dei capitelli corinzi e dei putti sulla trabeazione, componenti non ancora ritrovate e le cui immagini sono state consegnate al Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico, Friends of Naples si è impegnata fortemente nell’opera di ricomposizione filologica e di pulitura di tutte le parti recuperate.
Oggi tutta l’opera è in salvo nel salone degli Atti della Basilica di San Giacomo degli Spagnoli.
Tempi di realizzazione
Dicembre 2019
Realizzato
Obiettivo di raccolta
€ 2.000 euro
Collaborazioni
e partnership

RUSSO MARMI – DEL CORE RESTYLING
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