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Restauro realizzato

“Annunciazione” presso la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

“Annunciazione” presso la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
L’Annunciazione di Santa Maria di Costantinopoli

Un’opera restituita alla luce.

L’Annunciazione custodita nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli è stata oggetto di un importante intervento di restauro, che ha consentito di recuperare la piena leggibilità dell’opera e valorizzarne la qualità pittorica e cromatica.

Realizzata intorno alla metà del Seicento, l’opera è oggi attribuita a Francesco Guarino, tra i maggiori interpreti della pittura napoletana del Seicento. La nuova attribuzione è il risultato delle indagini condotte durante il restauro, che hanno integrato analisi diagnostiche, studio dei pigmenti e approfondimenti storico-stilistici.

In passato il dipinto era stato riferito a Giacomo Del Po, ma gli studi più recenti hanno evidenziato significative affinità con l’Annunciazione realizzata da Guarino nel 1642 per la Collegiata di Solofra (Avellino), commissionata dalla famiglia Orsini. Le analogie compositive, iconografiche e pittoriche hanno rafforzato l’attribuzione al maestro solofrano, confermando il suo ruolo nella diffusione della cultura artistica barocca in Campania.

Le indagini hanno inoltre individuato alcuni interventi successivi risalenti all’Ottocento, tra cui l’inserimento di uno stemma araldico con relativa iscrizione, testimonianza delle vicende storiche attraversate dall’opera nel corso dei secoli.

Un restauro tra ricerca e conservazione

L’intervento ha interessato sia la superficie pittorica sia il supporto tessile, con l’obiettivo di restituire stabilità strutturale e valorizzare la qualità estetica del dipinto.

La pulitura ha rimosso vernici ossidate e depositi superficiali, riportando alla luce la vivacità della tavolozza originale e i raffinati effetti luministici tipici di Francesco Guarino. Le lacune sono state reintegrate mediante un accurato ritocco pittorico, nel pieno rispetto dei principi del restauro conservativo.

L’opera conservava inoltre i segni di un precedente arrotolamento su rullo, che aveva provocato uno stress meccanico della tela e la conseguente perdita della pellicola pittorica lungo diverse fasce. Il consolidamento di queste aree ha consentito di recuperare la continuità della superficie dipinta.

Su indicazione della Soprintendenza, è stato eseguito anche un intervento di strip lining (rifoderatura perimetrale), che ha previsto la sostituzione dei vecchi chiodi deteriorati, il consolidamento dei bordi della tela e il ripristino della corretta tensione del supporto, garantendo migliori condizioni di conservazione nel tempo.

L’Annunciazione secondo Francesco Guarino

La composizione raffigura il momento dell’Annunciazione: l’Arcangelo Gabriele comunica alla Vergine Maria il concepimento di Gesù, mentre lo Spirito Santo discende dall’alto e, nella centina superiore, compare la figura di Dio Padre, secondo un impianto iconografico sviluppato lungo un marcato asse verticale.

Tra le mani dell’angelo spicca un ramo di gigli bianchi (Lilium candidum), tradizionale simbolo della purezza della Vergine nella cultura cristiana. L’intera scena interpreta il racconto evangelico attraverso un linguaggio pittorico raffinato, caratterizzato dall’equilibrio tra luce, colore e composizione, elementi distintivi della produzione di Guarino.

Tempi di realizzazione Ottobre 2024 – Marzo 2025

Sopralluogo, analisi, intervento e documentazione finale.

Raccolti € 5.000

Budget dedicato alla conservazione e alla valorizzazione dell’opera.

Stato lavori Restauro terminato

Intervento concluso, realizzato anche con il contributo di Art Bonus.

Enti, imprese e mecenati

I protagonisti del restauro.

Ente proprietario

Parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli

Impresa esecutrice

Dott. Gianfranco Zarrillo

Mecenati

Ing. Vittorio Genna