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Lapide Pignatelli di Spinazzola

Lapide Pignatelli di Spinazzola
Cattedrale di Napoli

La tarsia marmorea dei Pignatelli.

L'attuale sistemazione del pavimento della cattedrale risale agli anni Cinquanta del secolo scorso e fu voluta dal Cardinale Alessio Ascalesi (1924-1952). Il restauro del pavimento è ricordato da un'epigrafe marmorea posta nei pressi della porta centrale. All'incrocio del transetto, fra il trono e il pulpito, vi è la tomba con ornamenti in bronzo, commissionata dal Cardinale Antonio Pignatelli (1686-1691), eletto Papa con il nome di Innocenzo XII, che fu poi donata al successore, il Cardinale Cantelmo, che la mise a disposizione della famiglia del Papa Pignatelli di Spinazzola.

La lapide, inclusa nel pavimento, è realizzata secondo la tecnica di esecuzione e di decorazione della tarsia marmorea. Le lastrine lapidee policrome sono state sagomate in varie forme per realizzare il disegno geometrico di insieme; ogni elemento è posto, secondo la tecnica tradizionale, sulla lastra madre o cassetta attraverso un impasto costituito da resina vegetale (colofonia) e da un inerte di tipo carbonatico. Ad arricchire la lapide è lo stemma della casata ed altri elementi geometrici e fitomorfi di bronzo.

L'opera è stata restaurata grazie al contributo diretto della famiglia e all'intervento di Russo Marmi.

Tempi di realizzazione Restauro realizzato

Sopralluogo, analisi, intervento e documentazione finale.

Obiettivo di raccolta € 5.000

Budget dedicato alla conservazione e alla valorizzazione dell’opera.

Stato lavori Realizzato

Intervento concluso e restituito alla città.

Enti, imprese e mecenati

I protagonisti del restauro.

Impresa esecutrice

Officina Restauro