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Lapide Dentice del Pesce

Lapide Dentice del Pesce
Cattedrale di Napoli

La lastra tombale dei Dentice.

All'interno del Duomo dinanzi la Sacrestia si vede la lastra tombale della famiglia Dentice del Pesce realizzata nel XVIII secolo da maestranze napoletane.

Ad un esame autoptico sono stati individuati elementi di marmo bianco di Carrara, bardiglio e rosso e giallo di Verona.

La lapide è realizzata secondo la tecnica di esecuzione e di decorazione della tarsia marmorea. Le lastrine lapidee policrome sono state sagomate in varie forme per realizzare il disegno geometrico di insieme. Ogni elemento/crusta è allettato, secondo la tecnica tradizionale, sulla lastra madre attraverso un impasto costituito da colofonia e da un inerte di tipo carbonatico.

La lapide terragna è composta da due parti, una superiore con lo stemma della famiglia, ed una inferiore con un'epigrafe che recita:

GENTILE. VETUSTISSIMUM. DENTICIS. FAMIL. PISCIS INSIGNE. DISTINCTAE

IN CAPUANA. FRATRIA. AE. XNAE. SAEC. XIII. ILLUSTRIS

SACELLUM. UBI. ALOISIUS. PRIMUM. DEIN

FRANCISCUS. VULGARI. COGNOMENTO. NACCARELLA

CAROLO. III. ET LADISLAO. REGIBUS. UNICE. ACCEPTUS

VIRI. PACE. BELLOQ. PRAECLARISSIMI

AE. XNAE. SAEC. XIV. VITA. FUNCTI

EORUMQ POSTERI. QUIERUNT. ATQ. A. AE. XNAE. MDLXXX

ANNIBAL. DE. CAPUA. ARCHIEP NEAPOLETANUS (sic)

DUM. SIBI TRADITAM. ECCLESIAM

RITE PERLUSTRARET. HEBDOMADALE

SACRIFICIUM. EMORTUALE. SEXTA. ET. SEPTIMA. DIE

INDESINENTER. ITERANDUM. UT. PERFICERETUR. INDULSIT

HIC. AD. MAIOREM. TEMPLI ORNATUM

IOSEPHI SPINELLI. S. R. E. PRAESBITERI CARDINALIS

ECCLESIAM. NEAPOLITANAM. APOSTOLICUM. IN. MOREM

ADMINISTRANTIS. E LAEVA UNDE. GOTICO. OPERE

FUERAT. IAM. CONSTRUCTUM. IUSSU. TRANSLATUM

PLACIDUS. FRANCISCI F. PLACIDI N. DENTICE

PRINCEPS. ET. DYNASTA. UT. SUI. SUORUMQ. CINERES

IN. EODEM. CONDERENTUR. INSTAURAVIT

EXORNAVITQUE.

La lapide si trovava dinnanzi la cappella della famiglia Dentice, dedicata all'Annunziata, che fu abolita nel restauro del Duomo promosso dal card. Filippo Giudice Caracciolo, arcivescovo di Napoli tra il 1833-44.

L'opera, restituita alla sua originaria ricchezza decorativa, è stata restaurata grazie al contributo diretto della famiglia.

Tempi di realizzazione Restauro realizzato

Sopralluogo, analisi, intervento e documentazione finale.

Obiettivo di raccolta € 2.000

Budget dedicato alla conservazione e alla valorizzazione dell’opera.

Stato lavori Realizzato

Intervento concluso e restituito alla città.

Enti, imprese e mecenati

I protagonisti del restauro.

Impresa esecutrice

L’Officina Restauro · Russo Marmi