Manutenzione straordinaria: bonifica dalla vegetazione infestante, rimozione delle macchie di dilavamento e nuovo impianto di illuminazione.
Raccolta attiva · Lavori in corso
Fontana del Formiello
L'acqua del Sebeto alle porte della città.
La Fontana del Formiello si trova in Piazza Enrico De Nicola a Napoli, collocata alle spalle di Castel Capuano e in prossimità di Porta Capuana, dove strategicamente costituiva un punto di ristoro per viaggiatori e cittadini, oltre che un abbeveratoio per animali. Il suo nome deriva dal latino ad formis, ossia “verso i condotti”, in riferimento ai canali dell’acquedotto della Bolla che portavano le acque del fiume Sebeto fino in città.
Dal Cinquecento al viceré duca di Osuna
La monumentale struttura in pietra lavica risale al 1573, anno in cui il Tribunale delle Acque di Napoli incaricò Mastro Joseppe e Michel De Guido di sostituire una preesistente fontana medievale ormai in disuso. Successivamente, nel 1582, avvenne un primo restauro commissionato dal viceré Pedro Téllez-Girón, duca di Osuna, a seguito del quale, nel 1583, fu predisposta l’iscrizione dedicatoria che recita:
«Fermati, o viandante, a venerare le acque della fonte che il padre Sebeto irriga con il suo fiume, sotto il regno di Filippo. Qui il coro delle Aonidi, qui l’onda del fiume Parnaso, qui per te regala dalla fonte Melpomene. Partenope, con la brezza del suo golfo, tramanda di un così grande re. Anno 1583».
Un'architettura su due livelli
L’architettura della fontana si articola su due livelli: nel livello inferiore si trova la vasca, alimentata dalle tre maschere leonine dalle quali sgorga l’acqua; sopra la vasca, al centro del primo ordine di paraste, si trova l’iscrizione del viceré prima menzionata. Le paraste presentano una raffinata decorazione con quattro medaglioni scolpiti a bassorilievo, con due volti maschili e due femminili, probabilmente identificabili con le quattro stagioni.
Il livello superiore, in cui è invece collocato lo stemma del viceré, termina con un timpano spezzato, al cui centro è ancora visibile il piedistallo su cui il viceré don Pedro Antonio d’Aragona fece collocare la statua del re Filippo IV, in seguito rimossa.
Lo smontaggio e la ricostruzione del 1930
Sul finire dell’Ottocento la fontana fu smontata e riposta nei depositi comunali, per poi essere ricostruita nel 1930 sul lato orientale di Castel Capuano e isolata con una cancellata di recinzione per proteggerla, assumendo l’aspetto con cui appare oggi.
L'intervento di manutenzione e valorizzazione
Il nuovo intervento prevede operazioni di manutenzione straordinaria e valorizzazione che includeranno la bonifica dalla vegetazione infestante, l’eliminazione delle macchie causate dal dilavamento e l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione pensato per mettere in risalto la fontana durante le ore notturne.
Costo complessivo dell’intervento di manutenzione straordinaria e valorizzazione della fontana.
Lavori in corso d’opera: puoi contribuire al completamento dell’intervento con una donazione, anche tramite Art Bonus.
I protagonisti del restauro.
Ente proprietario / Gestore
Comune di Napoli · ABC Napoli
Impresa esecutrice
Dafne Restauri